Il 3 settembre 2025, Macy’s ha pubblicato i risultati trimestrali sorprendendo il mercato: gli utili hanno superato le stime del 117%, mentre i ricavi hanno registrato una sorpresa positiva del 2,3% rispetto alle attese.
Diamo ora uno sguardo ai fondamentali per comprendere meglio le ragioni di questa performance.
Per un confronto degli utili di maggio 2025 clicca quì.
Liquidità e struttura finanziaria
Fragilità finanziaria. Macy’s opera con un livello di indebitamento significativo e liquidità ridotta, quindi vulnerabile a shock esterni o cali di vendite.
Redditività e crescita
Mix contrastante. Redditività lorda buona, ma margini netti e capacità di generare cassa deboli. Spese elevate erodono i profitti.
Valutazione di mercato
Macy’s è molto scontata dai mercati, riflettendo i rischi su crescita e margini. L’alto dividend yield è attraente, ma la sostenibilità a lungo termine dipende dalla capacità di rafforzare i flussi di cassa.
Punti di forza
Debolezze
Conclusione
Macy’s presenta fondamentali sbilanciati: da un lato multipli bassi e dividendi attraenti, dall’altro rischi strutturali (debolezza di liquidità, alto debito, margini bassi, fatturato in contrazione).
Il titolo sembra più una value trap che una reale opportunità: conveniente a livello di multipli, ma con fondamentali operativi che giustificano lo sconto.
Rating complessivo: Classe B –titolo da monitorare con attenzione. Può andare bene in un portafoglio orientato al rendimento (yield), ma con la consapevolezza che è un’azienda in contrazione e con leva sopra la media.
Diamo ora uno sguardo ai fondamentali per comprendere meglio le ragioni di questa performance.
Per un confronto degli utili di maggio 2025 clicca quì.
Liquidità e struttura finanziaria
- Current ratio: (1,43) e Quick ratio: (0,37): entrambi ben sotto le soglie settoriali → Macy’s ha debolezza di liquidità di breve periodo, specialmente considerando l’assenza di buffer immediati (quick ratio molto basso).
- Debito/Equity: (1,27 vs ≤0,73): leva più alta rispetto alla media del settore, indica una struttura più rischiosa e dipendente dal debito.
- Cash/Debt: (0,16 vs ≥0,86): molto debole, la liquidità copre solo una piccola parte del debito.
Fragilità finanziaria. Macy’s opera con un livello di indebitamento significativo e liquidità ridotta, quindi vulnerabile a shock esterni o cali di vendite.
Redditività e crescita
- Margine lordo: (40,4%) sopra soglia → buona efficienza commerciale.
- Margini operativo: (3,86%), ante imposte (3,22%) e netto (2,45%) → tutti sotto le soglie minime → pressione sulla redditività al netto dei costi.
- Margine FCF: (1,13%) molto basso → capacità di generare cassa limitata.
- Crescita fatturato YoY: (-3,77% vs ≥2,86%): calo dei ricavi → Macy’s non sta crescendo, è in contrazione.
- EPS diluito crescita YoY: (5245%): numero distorto da base comparativa bassa, non strutturale.
- SG&A ratio: (36,55% vs ≤30,37%): spese generali e amministrative elevate → pressione sulla profittabilità.
- ROA: (3,43%), ROE: (12,92%): entrambi sopra soglia → ritorni discreti sugli asset e sul capitale proprio.
- ROIC: (5,49% vs ≥5,78%): sotto soglia → efficienza sugli investimenti insufficiente.
Mix contrastante. Redditività lorda buona, ma margini netti e capacità di generare cassa deboli. Spese elevate erodono i profitti.
Valutazione di mercato
- P/E: 8,23, P/S: 0,17, P/B: 0,99, EV/Sales: 0,4 → forte sconto di mercato rispetto al settore.
- PEG: = 0 (legato al picco anomalo di crescita EPS).
- P/FCF: (17,78) appena sotto soglia → borderline.
- Dividend yield: solido (5,28–5,41%).
- Payout ratio: moderato (34,3%) → sostenibile.
- DPS crescita annua YoY: (5,02% vs ≥5,91%) → leggermente sotto soglia.
- Payout div. continuo: 300% → dato anomalo, probabilmente legato a metriche particolari (potrebbe segnalare rischio di distribuzioni eccessive in alcuni anni).
- Performance azionaria 1Y: (-16,8% vs ≥7,1%): forte sottoperformance del titolo rispetto al settore, riflette le debolezze operative.
Macy’s è molto scontata dai mercati, riflettendo i rischi su crescita e margini. L’alto dividend yield è attraente, ma la sostenibilità a lungo termine dipende dalla capacità di rafforzare i flussi di cassa.
Punti di forza
- Margine lordo solido.
- ROE competitivo.
- Valutazione molto bassa (multipli scontati).
- Dividend yield elevato e payout gestibile.
Debolezze
- Liquidità di breve periodo molto debole.
- Alto indebitamento con cassa insufficiente a coprirlo.
- Margini operativi e netti sotto le soglie.
- Fatturato in calo e spese SG&A elevate.
- Titolo penalizzato sul mercato (-16,8% in 1 anno).
Conclusione
Macy’s presenta fondamentali sbilanciati: da un lato multipli bassi e dividendi attraenti, dall’altro rischi strutturali (debolezza di liquidità, alto debito, margini bassi, fatturato in contrazione).
Il titolo sembra più una value trap che una reale opportunità: conveniente a livello di multipli, ma con fondamentali operativi che giustificano lo sconto.
Rating complessivo: Classe B –titolo da monitorare con attenzione. Può andare bene in un portafoglio orientato al rendimento (yield), ma con la consapevolezza che è un’azienda in contrazione e con leva sopra la media.
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