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TSM sostiene Wall Street dopo due giorni di cali

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Un solido report di una Big Tech ha permesso al mercato di uscire dalla fase di debolezza legata al comparto bancario durata due sedute, anche se gli indici si sono allontanati sensibilmente dai massimi intraday e restano in calo su base settimanale in vista di venerdì.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,60%, pari a circa 293 punti, a 49.422,44, mentre l’S&P 500 è avanzato dello 0,26% a 6.944,47.

Il Nasdaq, reduce dal calo dell’1% della seduta precedente, ha recuperato parzialmente terreno con un progresso dello 0,25%, pari a circa 58 punti, a 23.530,02. Nonostante il ritracciamento nella parte finale della giornata, i principali indici hanno comunque interrotto una serie di due sedute consecutive in ribasso.
Il Russell 2000 ha mostrato una forza relativa superiore rispetto alle large cap, confermando l’ottimo avvio del 2026 per le small cap. L’indice è salito dello 0,86%, chiudendo su un nuovo massimo storico a 2.674,56 e portando il guadagno da inizio anno al 7,8%.

Il sentiment è stato sostenuto dal report del quarto trimestre di Taiwan Semiconductor, che ha registrato una sorpresa sugli utili superiore all’11% su ricavi in crescita di oltre il 25%, a 33,7 miliardi di dollari. Ancora più rilevante, la società ha alzato la guidance sulla spesa in conto capitale per il 2026, portandola in un range compreso tra 52 e 56 miliardi di dollari, fornendo un segnale incoraggiante per il ciclo di investimento legato all’intelligenza artificiale all’inizio della stagione degli utili.
Taiwan Semiconductor rappresenta uno dei principali barometri del ciclo dell’intelligenza artificiale. In qualità di produttore “pure-play”, fornisce componenti critici a numerosi leader del settore.
Le azioni hanno reagito positivamente alla pubblicazione dei risultati e al miglioramento delle prospettive, con il management che ha ribadito l’assenza di segnali di bolla nell’AI. Le stime indicano una crescita a doppia cifra dell’utile per azione anche nel 2026.

Il titolo TSM ha chiuso la seduta in rialzo del 4,4%, mentre alcuni dei suoi principali clienti hanno beneficiato del miglioramento del sentiment, con NVIDIA in crescita del 2,1% e AMD dell’1,9%.
Anche il comparto bancario ha mostrato segnali di ripresa dopo la fase di debolezza dei giorni precedenti. Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno esteso la serie di risultati solidi del settore, registrando questa volta reazioni positive post-pubblicazione.

Morgan Stanley ha riportato una sorpresa sugli utili superiore all’11%, con il titolo in rialzo del 5,8%, mentre Goldman Sachs ha superato le attese di circa il 19%, chiudendo in progresso del 4,6%.

La maggior parte delle grandi banche che avevano subito prese di profitto nelle sedute precedenti ha chiuso in territorio positivo, tra cui Citigroup (+4,5%), JPMorgan (+0,5%) e Bank of America (+0,2%).
Non emergono elementi nei risultati del quarto trimestre delle principali banche che giustifichino una lettura negativa del comparto. Dopo l’ottima performance registrata nel 2025, la debolezza successiva alla pubblicazione dei conti appare riconducibile a una dinamica di “vendi sulle notizie”.

Nel complesso, i risultati sono stati solidi e le prospettive per il trimestre in corso e per il resto dell’anno restano in linea con le attese costruttive degli investitori. Le stime per il primo trimestre 2026 e per l’intero esercizio stanno iniziando a muoversi al rialzo, confermando un quadro ancora favorevole per il settore bancario.
La giornata di venerdì sarà meno intensa sul fronte degli utili, ma il calendario include ancora alcune banche regionali, tra cui PNC Financial, State Street e Regions Financial.

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